INSEGUIRE UN BUSINESS CHE CRESCE INCESSANTEMENTE

È questo l’obiettivo principale di IPV Pack, azienda di Carmignano di Brenta, in provincia di Padova, specializzata nel packaging per prodotti alimentari animali e anche umani. «È la terza volta in tre anni che raddoppiamo il nostro stabilimento» afferma Simone Palma, amministratore unico di questa realtà, proprio per sottolineare la crescita esponenziale della domanda che costringe a una continua ripianificazione sia strategica sia logistica della struttura.
Il primo stabile di IPV Pack venne acquistato nel 2005. All’epoca IPV Pack trattava prodotti da imballo secondario, sacchi di polietilene per la lavorazione della carne. Da fine 2015 l’azienda si è orientata sempre più verso il settore del packaging, con la produzione vera e propria cominciata nel 2017. Da allora lo sviluppo è stato continuo e l’ha portata a occupare un’area industriale che, oltre agli spazi esterni, è complessiva di 7.000 metri quadri di superficie coperta suddivisi fra quattro edifici. Di questi uno è la sede commerciale, legale e amministrativa, un altro è il magazzino prodotti finiti e altri due sono i fabbricati dedicati alla vera e propria produzione.

UNA REALTÀ DINAMICA

Il core business di IPV Pack sono i packaging per alimenti per il mercato dei pet, che rappresentano il 95% dei prodotti realizzati. Ma negli ultimi anni si sono aggiunti anche alcuni clienti del food umano e del mondo farmaceutico.
Una realtà vivace e fiorente, come molte presenti nel territorio veneto, dove i progetti per il futuro non mancano così come l’opportunità offerta a molti giovani di entrare a far parte dell’organico.
L’età media dei dipendenti si aggira infatti intorno ai trent’anni, con alcune figure senior come il cfo dell’azienda, Luigi Buson che coordina buona parte del team giovanile.
«Mi piace pensare che al fatto che mi sto occupando della fase adolescenziale della storia di IPV Pack. Cerco di farmi contaminare dall’entusiasmo giovanile e aiutarlo con la mia esperienza».
I dipendenti dell’azienda sono oggi complessivamente 56, ai quali si aggiunge una decina di collaboratori. All’interno degli stabilimenti produttivi lavorano tre macchine accoppiatrici, un reparto di trasformazione composto da tre linee pinch bottom, una linea flat bottom, una linea “doy pack”, una linea taglio per bobine, tre macchine da stampa a otto colori e cinque estrusori a bolla per il polietilene.
Tutto il processo di lavorazione avviene in camera bianca, il che significa che le macchine lavorano sempre in ambiente pressurizzato, l’aria viene filtrata, e vengono effettuati sei ricambi d’aria ogni ora. Tale processo, attivo 24 ore su 24, impedisce la contaminazione o alterazione dei prodotti alimentari o farmaceutici trattati.
Attualmente la produzione  di IPV Pack è in grado di sfornare 50 milioni di sacchetti all’anno. Un apparato che ad oggi risponde all’esigenza di 60 clienti in Italia e in Europa (Spagna, Belgio, Germania, Francia, Repubblica Ceca sono i Paesi in cui l’azienda opera).
Fra questi vi sono anche diverse catene specializzate per le quali IPV Pack fornisce packaging in private label. Nonostante questa considerevole “potenza di fuoco”, la domanda di forniture è talmente pressante che l’azienda ha messo in opera diversi investimenti per ampliare ulteriormente la propria attività.
Entro l’anno verrà allestita una nuova camera bianca per l’alloggiamento di una linea pinch bottom e altri macchinari per accessori. Saliranno quindi a un totale di otto le linee produttive di sacchi.

ESTETICA E QUALITÀ

Ma non è soltanto nella capacità produttiva che l’azienda sta investendo.
«Uno degli sviluppi più consistenti negli ultimi anni ha riguardato il processo di informatizzazione della produzione che ha reso IPV Pack un’azienda 4.0» dichiara l’amministratore  unico, Simone Palma.
«Un’altra frontiera per noi oggi molto importante riguarda poi il riciclabile. Aumentare la produzione di sacchi per cibo con materiali ecosostenibili è uno dei nostri obiettivi per i prossimi anni. Oggi siamo in grado di realizzare confezioni da 20 chilogrammi, mentre i nostri competitor si fermano a 4-5 chili».
Alla qualità del servizio e al basso impatto ambientale si aggiunge anche e soprattutto il fattore estetico.
La visibilità sugli scaffali è infatti uno degli elementi chiave per il successo di un prodotto. Per venire incontro alle esigenze della clientela, IPV Pack dispone di uno studio grafico e della possibilità di realizzare packaging con diversi effetti visivi e tattili: dal lucido opaco, al paper touch, al soft touch, solo per elencare alcune delle possibilità. Un’estetica che va di pari passo con la praticità.
L’azienda infatti è in grado di produrre sacchetti sia in formato semplice sia con il fondo quadro, in grado cioè di stare in piedi grazie a una superficie d’appoggio rettangolare e rigida. Questa caratteristica, sempre più apprezzata dai clienti, rende la fruizione dei sacchi molto più agevole nonché la loro disposizione sugli scaffali.
Infine, i materiali utilizzati, dal poliestere al polietilene, sono in grado di garantire tenuta e resistenza nonché un perfetto isolamento del contenuto dall’ambiente esterno.
A questo scopo vengono eseguiti regolari test di controllo per assicurare la qualità dei prodotti.

Articolo tratto da PETB2B di Giugno 2021

By |2021-05-24T11:13:23+00:00maggio 24th, 2021|News|0 Comments